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I vasi di espansione CIMM sono marcati “CE”?

I vasi di espansione CIMM sono marcati “CE”?

Si, i vasi di espansione CIMM sono costruiti in conformità alla Direttiva Europea PED 2014/68/UE (Pressure Equipment Directive) e secondo la norma EN 13831, pertanto dove richiesto, sono provvisti della marcatura “CE”.

Quali sono i vasi di espansione che devono recare la marcatura “CE”?

Quali sono i vasi di espansione che devono recare la marcatura “CE”?

Secondo quanto previsto dalla Direttiva Europea PED 2014/68/UE, il marchio “CE” deve essere apposto su tutti i vasi per i quali il prodotto della pressione massima di esercizio (PS) riportata sull’etichetta del vaso e il volume (V), è superiore ai 50 litri per bar. I vasi per i quali il prodotto PSxV è uguale o inferiore a 50 litri x bar, ricadono nell’ambito della categoria art.4 par.3 della Direttiva e non possono recare il marchio “CE”.

Quali sono i documenti rilasciati dal Fabbricante?

Quali sono i documenti rilasciati dal Fabbricante?

La Direttiva PED 2014/68/UE prescrive che il fabbricante di attrezzature a pressione debba rilasciare il libretto di istruzioni e, dove previsto, la Dichiarazione di Conformità.

È necessario controllare la pressione di precarica dei vasi di espansione?

È necessario controllare la pressione di precarica dei vasi di espansione?

Si, come prescritto sul libretto di istruzioni, è necessario controllare periodicamente - almeno una volta all’anno - la pressione di precarica dei vasi, riportandola, se necessario al valore indicato sull’etichetta per garantire il corretto funzionamento del vaso in impianto.

Si può variare la pressione di precarica di un vaso di espansione CIMM?

Si può variare la pressione di precarica di un vaso di espansione CIMM?

Sì, è possibile variare la pressione di precarica di un vaso di espansione con le dovute precauzioni. Si consiglia di far eseguire l’operazione da personale esperto ed autorizzato. La pressione di precarica, a serbatoio scarico, può essere aumentata fino ad un massimo di 3,5 bar e può essere diminuita fino ad un minimo di 0,5 bar, sempre tenendo presente le specifiche caratteristiche dell’impianto in cui si installa il vaso di espansione.

Come si può verificare se si è rotta la membrana interna di un vaso di espansione?

Come si può verificare se si è rotta la membrana interna di un vaso di espansione?

Tutti i vasi di espansione a membrana costruiti da CIMM sono precaricati con aria attraverso una valvolina di precarica. La membrana in gomma, presente all’interno del vaso, tiene separata l’acqua dal cuscino d’aria. Pertanto, in caso di malfunzionamento, per verificare se la membrana interna del vaso si è rotta, bisogna agire sul meccanismo interno della valvola, premendolo con un utensile tipo un cacciavite, e verificando cosa esce. Se fuoriesce acqua significa che la membrana interna si è rotta e l’acqua ha riempito completamente il vaso; se invece fuoriesce aria, la membrana dovrebbe essere ancora integra ed è necessario semplicemente precaricare di nuovo il vaso di espansione.

Su quali vasi di espansione CIMM è possibile installare direttamente un manometro per il controllo della pressione?

Su quali vasi di espansione CIMM è possibile installare direttamente un manometro per il controllo della pressione?

Sui serbatoi a membrana intercambiabile e con il tirante superiore è possibile installare il manometro direttamente sul tirante semplicemente togliendo la vite a taglio interna al tirante stesso.

Quando e perché deve essere montato il Pre-vaso Dissipatore CIMM in aggiunta al vaso solare CIMM Solar?

Quando e perché deve essere montato il Pre-vaso Dissipatore CIMM in aggiunta al vaso solare CIMM Solar?

Negli impianti solari è utile prevedere un Pre-vaso Dissipatore - serbatoio addizionale privo di membrana - in modo da proteggere dal surriscaldamento il vaso di espansione Solar nel caso di ristagno. Secondo la Direttiva VDI 6002, l’utilizzo di un vaso addizionale, come il Pre-vaso Dissipatore CIMM, è consigliato quando il contenuto delle tubazioni poste tra la batteria di collettori solari e il vaso di espansione è inferiore al 50% della capacità di ricezione correttamente misurata del vaso di espansione.

Qual è il volume consigliato per il Pre-vaso Dissipatore CIMM negli impianti solari?

Qual è il volume consigliato per il Pre-vaso Dissipatore CIMM negli impianti solari?

Per un dimensionamento di massima, si può considerare che il volume del Pre-vaso Dissipatore deve essere pari almeno ad 1/3 del volume del vaso di espansione Solar a cui risulta abbinato.

Quali vasi di espansione CIMM sono idonei all’utilizzo con acqua e glicole? In che percentuale?

Quali vasi di espansione CIMM sono idonei all’utilizzo con acqua e glicole? In che percentuale?

Tutti i vasi di espansione della gamma SOLAR, fabbricati da CIMM, sono idonei all’utilizzo con miscele di acqua e glicole con concentrazione massima di glicole del 49%.

I vasi di espansione a membrana fissa CIMM sono idonei all’utilizzo con acqua potabile?

I vasi di espansione a membrana fissa CIMM sono idonei all’utilizzo con acqua potabile?

NO, i serbatoi a membrana fissa, come riportato sull’etichetta del vaso, NON possono essere utilizzati nel circuito sanitario, cioè a contatto con l’acqua potabile.

Quali sono i vasi di espansione CIMM idonei all’utilizzo con acqua potabile?

Quali sono i vasi di espansione CIMM idonei all’utilizzo con acqua potabile?

I vasi di espansione CIMM idonei all’utilizzo con acqua potabile sono tutti quelli a membrana intercambiabile che riportano direttamente sull’etichetta l’immagine dell’idoneità all’uso. In questi serbatoi, l’acqua che entra viene contenuta tutta all’interno dell’apposita membrana in gomma a forma di sacco e non va mai a contatto con le pareti metalliche del vaso.

Perché si verificano fenomeni di corrosione nei vasi di espansione negli impianti di riscaldamento?

Perché si verificano fenomeni di corrosione nei vasi di espansione negli impianti di riscaldamento?

La corrosione dei vasi di espansione negli impianti di riscaldamento è un fenomeno noto e diffuso, dovuto essenzialmente all’azione combinata dell’acqua e dell’ossigeno. In condizioni corrette di funzionamento, in un impianto di riscaldamento chiuso, l’ossigeno viene rapidamente eliminato nei primi periodi di funzionamento (sfiati) e non dovrebbe portare alla formazione di fenomeni corrosivi. Nonostante ciò, altri fattori esterni come, la formazione di condensa, la presenza di correnti galvaniche, le alte temperature e i vasi di espansione sottodimensionati possono determinare o accelerare fenomeni di corrosione.

Quali informazioni sono necessarie e come si fa a dimensionare i vasi di espansione CIMM?

Quali informazioni sono necessarie e come si fa a dimensionare i vasi di espansione CIMM?

A seconda del tipo di utilizzo (caldaie, impianti di riscaldamento, impianti di acqua calda sanitaria, impianti di acqua calda e fredda, sistemi ad energia solare) è possibile dimensionare il vaso di espansione consultando a questo link il SOFTWARE DI CALCOLO CIMM PER IL DIMENSIONAMENTO DEI PRODOTTI CIMM. Per informazioni più dettagliate contattate il nostro ufficio tecnico.

Come evitare rotture e malfunzionamenti nei vasi di espansione e garantire maggior longevità al prodotto installato

Come evitare rotture e malfunzionamenti nei vasi di espansione e garantire maggior longevità al prodotto installato

Per evitare rotture e malfunzionamenti nei vasi di espansione è bene consultare l’apposita etichetta affissa sul vaso di espansione e il libretto di istruzioni fornito dal costruttore. Inoltre, è necessario:

  1. Eseguire una corretta e periodica manutenzione dell’impianto in cui viene installato il vaso di espansione
  2. Controllare periodicamente la pressione di precarica del vaso e se necessario ripristinarla al valore indicato in etichetta
    (vedi domanda 4)
  3. Verificare la corretta messa a terra dell’impianto, onde evitare correnti galvaniche
  4. Verificare il corretto dimensionamento del vaso di espansione
  5. Prestare attenzione ad eccessive sovrapressioni e colpi d’ariete in impianto
  6. Evitare l’installazione del vaso di espansione in ambienti non idonei o soggetti a condizioni climatiche particolarmente aggressive
  7. Evitare la formazione di condensa che porta allo sviluppo di fenomeni corrosivi (vedi domanda 13)
  8. Tenere sotto controllo il valore del pH delle soluzioni contenenti glicoli o altre sostanze
  9. Evitare di mescolare tra di loro prodotti antigelo diversi

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